CHIKUNGUNYA

La chikungunya è una malattia virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette.
In Italia il vettore potenzialmente più competente è Aedes albopictus, meglio conosciuta come “zanzara tigre”, introdotta nel 1990 e attualmente stabile e diffusa in tutto il paese fino a quote collinari, soprattutto nei centri abitati, dove stagionalmente può raggiungere densità molto elevate. Nelle ultime settimane si sono registrati 64 casi tra Lazio, Emilia-Romagna e Marche.
Sintomi e quadro clinico
Dopo un periodo di incubazione di 2-12 giorni si manifestano improvvisamente febbre e dolori alle articolazioni tali da limitare i movimenti dei pazienti (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”), che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Altri sintomi includono dolore muscolare, mal di testa, affaticamento e rash cutaneo.

Trattamento
Non esistono trattamenti antivirali specifici e le cure si focalizzano primariamente nell’alleviare i sintomi. Al momento non è in commercio un vaccino contro la chikungunya.

Prevenzione
La prevenzione della malattia consiste innanzitutto dell’impedire o ridurre al minimo le punture delle zanzare. Per proteggersi in caso di epidemie di chikungunya, è consigliabile indossare abbigliamento che copra la maggior parte della pelle per minimizzare il rischio di puntura. I repellenti possono essere applicati sulla pelle o sui vestiti osservando quanto riportato sulle istruzioni d’uso degli stessi. I repellenti dovrebbero contenere: DEET, IR3535 o Icaridina

Curiosità sulle zanzare

La zanzara può adattarsi a vivere praticamente ovunque, eccetto in condizioni climatiche estremamente rigide. Predilige le foreste, le paludi, l’erba alta, le erbacce e terreni che siano umidi la maggior parte dell’anno, perché ha bisogno d’acqua per svilupparsi. Ecco perché i laghi o le aree molto boscose hanno spesso un’alta percentuale di zanzare.

Solo la femmina di zanzara punge, perché ha bisogno di sangue per riprodursi. Di solito è più attiva al crepuscolo, specialmente quando fa caldo o c’è molta umidità

La zanzara riconosce un essere umano tramite l’odore e il calore corporeo, oltre alle sostanze organiche (per esempio l’anidride carbonica) che emaniamo con il respiro. Questi fattori si differenziano da individuo a individuo, rendendo alcune persone più suscettibili di altre alle punture delle zanzare.