Come Difenderci Dal Glaucoma

Le malattie che colpiscono l’occhio sono tante. Alcune hanno un decorso acuto, altre sono croniche. In particolare c’è una malattia molto insidiosa, indicata come il “ladro silenzioso della vista”, che evolve in modo subdolo, portando alla cecità senza che il soggetto abbia sintomi significativi, se non nelle fasi terminali della patologia. Questa malattia così grave è il glaucoma ed è causata dall’aumento della pressione oculare. Tutti sanno che esiste la pressione arteriosa, molti invece non sanno che anche l’occhio ha una sua pressione, determinata dall’umore acqueo, che circola all’interno dell’occhio. La pressione oculare preme sul nervo ottico e le strutture vascolari e fuoriesce dal trabecolato, struttura simile ad una spugna. Quando si crea uno squilibrio fra la produzione di umore acqueo e la sua fuoriuscita, la pressione oculare aumenta, preme sulle strutture dell’occhio e danneggia il nervo ottico, con evidenti danni alla vista. Il valore di pressione oculare normale è al di sotto di 21 mmHg. Valori al di sopra di 21 mmHg sono considerati patologici o fortemente a rischio per lo sviluppo di glaucoma. Il soggetto affetto dalla malattia non ha sintomi nelle fasi iniziali, perché la vista viene danneggiata nella porzione più periferica del campo visivo. Purtroppo quando il paziente si accorge del peggioramento visivo, il danno è fatto e non esistono rimedi che possano far recuperare la vista persa.
Ancora oggi il glaucoma è la prima causa di cecità non risolvibile nel mondo. L’incidenza delle diverse forme di glaucoma nella popolazione è complessivamente di circa il 3%. Fattori di rischio sono l’ereditarietà, l’età (oltre i 50 anni), la razza, la miopia, il diabete e le malattie cardiovascolari. Il glaucoma è curabile con colliri che abbassano la pressione oculare entro i valori normali. A volte bisogna ricorre a trattamenti laser, altre ad interventi chirurgici o alla loro combinazione. Non è infrequente che il glaucoma progredisca nonostante la pressione oculare sia normalizzata. La patogenesi della malattia, infatti, ha evidenziato che ai danni derivanti dall’aumento della pressione oculare, si associano anche quelli dovuti ad alterata circolazione del sangue a livello del nervo ottico. In pratica, allo stress ossidativo si associa quello vascolare emoreologico. Lo stress ossidativo danneggia il trabecolato, cui segue l’aumento della pressione intraoculare. La disregolazione vascolare contribuisce in modo importante alla sofferenza del nervo ottico. Nel 2012 J. Flammer ha evidenziato che entrambi i meccanismi possono essere influenzati da una sostanza naturale, il Ginkgo biloba, che interferisce positivamente sia sullo stress ossidativo che sulla microcircolazione. Il Ginkgo biloba contiene più di sessanta composti bioattivi, flavonoidi, terpenoidi e protoantocianidine. È un albero molto antico, le cui origini risalgono a 250 milioni di anni fa; cresce selvaggio in Cina, è tipico per le foglie sagomate ed è molto resistente. Esemplari di Ginkgo sono sopravvissuti alla bomba atomica caduta sulla città di Hiroshima. Il Ginkgo ha ottime proprietà antiossidanti, stabilizza la membrana interna dei mitocondri, organi bersaglio nel glaucoma e malattie degenerative, favorendo così il ripristino della catena respiratoria e la produzione di ATP, l’energia disponibile per le cellule. Il Ginkgo migliora anche la microcircolazione, stabilizza le cellule endoteliali, favorisce la deformabilità degli eritrociti, riduce i livelli di fibrinogeno, migliora la viscosità del sangue. Gli effetti benefici sono più evidenti a livello di microcircolazione, quale è quella del nervo ottico dell’occhio, mentre la macrocircolazione è influenzata in misura minore. Questo è il motivo per cui si possono avere risultati diversi in situazioni cliniche differenti. Nel 2013 studi scientifici hanno mostrato che i pazienti con glaucoma che assumevano regolarmente Ginkgo biloba avevano un significativo rallentamento del deterioramento del campo visivo o un miglioramento. Inoltre, il New England Journal of Medicine nel 2003 ha pubblicato un lavoro che metteva in relazione il rischio di demenza con l’allenamento intellettivo e la vista. I risultati? È emerso che le persone anziane che allenano la mente hanno un rischio di demenza inferiore al 47% rispetto a quelle che non la praticano. La capacità di tenere maggiormente stimolate le attività intellettive si ha se c’è una buona visione. In pratica, la vista negli anni avanzati della vita serve anche per combattere la demenza: tutto è connesso e una vista acuta favorisce una mente nitida. Nella recensione di febbraio 2017, John Hetherington Jr., professore clinico di Oftalmologia presso l’Università della California a San Francisco e presidente della Società internazionale del glaucoma, scrive che “il 50% dei pazienti con glaucoma utilizza una qualche forma di terapia alternativa. Negli Stati Uniti c’è l’aumento dal 10 al 15% dell’uso di terapie non convenzionali e ad esse ricorrono 72 milioni di adulti che spendono circa 27 miliardi di dollari”. Il fenomeno è favorito dalla maggiore conoscenza dei meccanismi fisiopatogenetici del glaucoma e delle malattie degenerative, per cui vengono attivate strategie terapeutiche, in cui la fitomedicina si affianca alla medicina tradizionale. L’interesse alle terapie alternative è tanto alto da fare sviluppare una nuova area biomedica, la nutraceutica, i cui principi contenuti negli alimenti producono effetti benefici sulla salute. Le sostanze nutraceutiche derivano normalmente da piante, alimenti e fonti microbiche. Esempi di nutraceutici sono i probiotici, gli antiossidanti, gli acidi grassi polinsaturi (omega-3, omega-6), le vitamine e i complessi enzimatici. Tipicamente vengono utilizzati nelle malattie croniche, della senescenza e neurodegenerative, come il glaucoma. I fitoterapici sono sostanze affidabili, ma è doveroso sottolineare che anche per essi vanno considerate avvertenze, controindicazioni, interferenze farmacologiche, modi di somministrazione e durata del trattamento. Per questo è importante che il consumatore non assuma la sostanza sull’entusiasmo di mode momentanee o la acquisti attraverso canali alternativi di dubbia provenienza, ma ricorra ad essa sotto l’indicazione di una qualificata informazione, utilizzando prodotti provenienti da fonti sicure.