OBESITÀ E DIABETE ADDIO CHILI DI TROPPO!

AUMENTO DELL’OBESITÀ NEGLI ULTIMI 30 ANNI
(fonte organizzazione mondiale della sanità)
+ 200% di adulti affetti da obesità

+ 400% adolescenti affetti da obesità (15-17 anni)

+ 200% obesità infantile (0-5 anni)

39% adulti in sovrappeso nel mondo

 

Sovrappeso e obesità costituiscono oggi una situazione fisica diffusa in tutto il mondo e comune a tutte le fasce di età. Questo stato d’essere non è solamente un problema estetico ma rappresenta un grave fattore di rischio per la salute che espone l’individuo allo sviluppo di numerosi stati patologici, dall’ipertensione al diabete. La rivista scientifica Lancet ha stimato che nel 2010 nel mondo quasi 3,5 milioni di morti sono attribuibili allo stato di sovrappeso e obesità. Oggi Cina e Stati Uniti lottano per il primato di chi vanta il maggior numero di decessi per sovrappeso e obesità. Questa problematica non esisteva in passato. Gli ultimi 50 anni sono stati testimoni di un cambio epocale nelle abitudini alimentari
dell’intera popolazione mondiale. Sono entrati prepotentemente a far parte della nostra alimentazione moltissimi cibi preparati, a partire da farine e zuccheri raffinati,

Insulina e peso forma: nemici o amici?
Molti recenti approcci dietetici per il controllo del peso corporeo sono nati con l’obiettivo di ridurre indirettamente la quantità di insulina circolante, agendo sui livelli di glicemia (indice e carico glicemico). Specchiasol ha recentemente messo sul mercato un nuovo metodo per il controllo del peso corporeo che invece considera l’insulina un prezioso alleato per il raggiungimento del peso forma. Tutto si basa sul concetto poco noto che non solo i carboidrati stimolano la secrezione di insulina: anche gli aminoacidi, infatti, la stimolano in maniera paragonabile a quella dei carboidrati. Ciò che cambia drasticamente è l’effetto promosso dall’insulina stessa, a seconda dei livelli di glicemia che incontra una volta secreta. Se l’insulina viene secreta a seguito di un pasto proteico, in bassa presenza di carboidrati incontrerà una glicemia bassa e quindi provocherà un’ipoglicemia, mentre la concentrazione di aminoacidi rimarrà elevata e il segnale che arriverà all’organismo sarà quello di una mancanza di energia. Per questo motivo saranno attivati meccanismi di liberazione dell’energia da parte delle riserve lipidiche (lipolisi) e meccanismi che invece tenderanno a stoccare sotto forma di massa magra gli aminoacidi circolanti. L’insulina quindi, in caso di pasto prevalentemente proteico, in condizioni normali non si comporta più come un ormone ingrassante, ma al contrario induce il soggetto al consumo delle riserve adipose e alla formazione di massa magra, promuovendo il raggiungimento del peso forma.

Oltre a una dieta ipocalorica e a una costante attività fisica, è possibile accelerare la perdita di peso assumendo specifici integratori alimentari a base di estratti vegetali.