Fanghi anticellulite: meglio a caldo o a freddo?

Tra i vari rimedi per combattere la cellulite, alcuni tra i più gettonati sono senza dubbio i fanghi. In commercio se ne possono trovare sia a effetto caldo che a freddo. Qual è il migliore? Vediamoli a confronto per scoprirne tutte le caratteristiche!

Finalmente è arrivato il momento delle vacanze, di sfoggiare il costume da bagno preferito e i tanto amati vestitini estivi. Se nonostante l’impegno in palestra e la corretta alimentazione alcuni cuscinetti di cellulite continuano a causarvi fastidio, occorre sapere come porvi rimedio. Tra i metodi più quotati emergono senza dubbio i fanghi anticellulite, impasti a base di argilla, alghe e sali minerali che agiscono immediatamente sulla cute, rilasciando le loro proprietà e i loro benefici sulle zone di interesse.

Essi sono utilissimi in quanto migliorano la microcircolazione locale, contrastano il ristagno dei liquidi, migliorano le zone dove è presente la cellulite rendendole visibilmente più lisce e infine donano elasticità ai tessuti. Questi fanghi a dir poco miracolosi si presentano in due diverse tipologie: quelli che agiscono a caldo e quelli a effetto freddo. Se vi state domandando quale trattamento sia più efficace, proseguite nella lettura:metteremo a confronto i fanghi anticellulite a caldo e a freddo per scoprirne tutte le peculiarità!

Fanghi a freddo vs fanghi a caldo

Iniziamo a parlare dei fanghi a caldo, quelli che, grazie alle loro proprietà, hanno un’efficacia più rapida e immediata verso le adiposità localizzate. Ciò accade perché il calore stimola la penetrazione dei principi attivi nei tessuti cutanei, sciogliendo così il grasso sottostante. Inoltre il caldo favorisce la sudorazione e attiva la microcircolazione, quanto di meglio per assorbire le tossine in eccesso!

I fanghi a freddo invece rilasciano sulla pelle una sensazione rinfrescante, per questo sono molto consigliati nei mesi estivi. Tra i loro effetti positivi ci sono quello ci garantire un senso di leggerezza alle gambe, cosa da non sottovalutare quando su di esse si avverte un forte senso di pesantezza e affaticamento. Ma come agiscono questi fanghi? Grazie alle proprietà delle alghe marine e all’effetto vasocostrittore dato dai principi rinfrescanti, essi esercitano un immediato esito tonificante.

Da sapere: dopo l’applicazione, siano essi fanghi a caldo o a freddo, avvertirete una sensazione di bruciore. Nulla di allarmante, tranquille! Questo si verifica poiché i fanghi stimolano la circolazione, ma vedrete che il bruciore scomparirà nell’arco di pochi minuti.

Come applicare i fanghi anticellulite?

Dopo averne analizzate le differenze passiamo ai punti in comune. Entrambe le tipologie di fanghi vengono applicate nello stesso modo, ovvero stendendoli direttamente sulla pelle e coprendoli poi con della pellicola trasparente (tipo quella che viene usata in cucina). E quanto dura il tempo di azione? Indicativamente si consiglia di rimanere in posa con questo impacco fangoso per circa 30/45 minuti, a seconda del tipo di prodotto. Sempre meglio leggere prima tutte le istruzioni!

Concluso questo lasso temporale si potrà procedere al risciacquo con abbondante acqua tiepida e, una volta asciutta la pelle, stendere un velo di crema idratante.

Per ottenere il massimo dei benefici vi suggeriamo di applicare i fanghi anticellulite più volte alla settimana, ma dopo il primo periodo potrete iniziare a dilazionare le stesure fino ad arrivare a un omento di mantenimento. Anche in questo caso però affidatevi alle indicazioni riportate sulla confezione, ogni prodotto ha le sue caratteristiche e i modi d’uso potrebbero essere differenti!

Fanghi anticellulite: controindicazioni

Ma questi impasti all’apparenza così miracolosi, che insidie nascondono? Forse la domanda che vi state chiedendo è proprio questa, ovvero se i fanghi anticellulite possono essere utilizzati da chiunque e se presentano effetti collaterali. La buona notizia è che no, non ci sono particolari controindicazioni relative al loro utilizzo, ma ovviamente bisogna analizzare i singoli casi.

Ad esempio essi sono sconsigliati nei soggetti che soffrono di tiroidismo, in quanto uno dei principi attivi contenuto nelle creme anticellulite può provocare o accelerare l’ipertiroidismo. Ma non temete, se appartenete a questa categoria potrete ugualmente trovare in commercio prodotti adeguati a voi, sempre bene documentarsi prima con il proprio farmacista di fiducia!

Anche chi soffre di fragilità capillare e disturbi varicosi dovrebbe astenersi dall’applicazione di fanghi anticellulite, soprattutto di quelli a effetto caldo che alimenterebbero notevolmente la fragilità capillare. Per terminare, questi rimedi fangosi non sono indicati nemmeno per le donne in gravidanza o in fase di allattamento, ma il vostro medico saprà sicuramente consigliarvi un’alternativa adatta alle attuali esigenze!

Conclusione

E quindi cosa preferire, fanghi a caldo o a freddo? Se la voglia di indossare un nuovo bikini è tanta ma ancora non siete riuscite a eliminare i fastidiosi cuscinetti di cellulite sicuramente vi starete chiedendo quale tra le due soluzioni prediligere. Per prima cosa è necessario tenere a mente lo stato della vostra circolazione sanguigna: chi soffre di vene varicose o insufficienza venosa dovrebbe stare alla larga da quelli a effetto caldo, scegliendo quelli a freddo.

Se invece al termine di una visita con il proprio medico si è stabilito che non siete affette da nessuno dei casi riportati sopra, potrete scegliere a vostro piacimento quale fango utilizzare, ricordando sempre che in estate i fanghi anticellulite a freddo sono un vero toccasana!

Arrivate al termine della lettura di questo articolo siamo certi che non avrete più dubbi su quale prodotti sia il più adatto a voi. Per questo motivo vi lasciamo con una lista di prodotti utili a contrastare gli effetti della cellulite presenti sul nostro shop online. Quale tra questi renderà magnifiche le vostre gambe?